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Con il passare dei secoli ci furono grandi cambiamenti sociali, culturali e religiosi, che modificarono quasi radicalmente anche il mondo dell’arte, e anche la danza del ventre ne risentí profondamente; le donne non potevano più danzare liberamente, il potere insito della sessualitá femminile veniva visto e vissuto come un pericolo per la salvezza dell’uomo e di conseguenza alle donne fu limitata la possibilità di esprimere questa forma d’arte in pubblico.

Cosí durante gli anni, ci fu sempre piú un netto declino di questa danza, e pian piano andò scomparendo, ad esempio in Europa, si fecero sempre piú strada danze popolari e folcloristiche, dove i movimenti erano coordinati e codificati e ristretti al solo utilizzo degli arti inferiori e superiori, ma dove lasciavano immobili il ventre, il bacino ed il tronco, in quanto rappresentavano qualcosa di proibito.

Negli ultimi anni, grazie ad uno sviluppo sociale sempre in crescendo, si assiste ad una grande rinascita della Danza Medio Orientale, almeno per la parte riguardante l’insegnamento la tecnica e lo studio dei movimenti.

Ai giorni d’oggi la Danza Medio Orientale, Danza del Ventre, viene vissuta in un modo ancor piú completo, viene studiata e coreografata, e come forma d’arte danzata in spettacoli teatrali.

Inoltre, viene molto apprezzata anche per le sue notevoli proprietá nel produrre benefici fisici e mentali, grazie a questa disciplina si può ritrovare la propria forma fisica, migliorare la postura, rimodellare il proprio corpo tonificando tutta la muscolatura, contrastare la scarsa mobilitá articolare, risolvere dolori di schiena ed eliminare rigiditá di bacino e di spalle, riuscendo infine a riequilibrare tutto l’aspetto psicofisico, ritrovando la propria centralitá.

Insomma si può dire che la Danza Medio Orientale - Danza del Ventre sia una disciplina finalizzata alla riscoperta di un buon rapporto con se stesse, che ci mette profondamente in contatto con il nostro corpo, la nostra mente e con Madre Terra, permettendo di esprimere tutti i sentimenti dell’anima: amore, gioia di vivere, malinconia, felicitá e dolore.