La prima danza che una donna potrebbe
aver eseguito si presume fosse la Danza del Ventre.
Le origini di questa danza sono antichissime e risalgono
fino alla notte dei tempi; è stato infatti documentato
e confermato da testimonianze storiche che la danza del
ventre come espressione corporea era molto diffusa e ballata
in tutto il bacino del Mediterraneo, in Egitto, in Turchia,
in Grecia, in Spagna, nel nord Europa fino ad arrivare in
India, e non veniva danzata limitatamente alle restrizioni
geografiche che attualmente la delimitano al solo Medio
Oriente.
Infatti sono state trovate tracce di questa danza nella
sua forma più antica e rituale in tutto il mondo
arcaico ed in tutte le espressioni dell’arte, dalla
letteratura alla pittura alla musica.
Sappiamo che in origine, in antichità, quando l’uomo
di allora, non aveva ancora completamente elaborato un linguaggio
verbale talmente articolato da poter relegare ad esso l’espressione
di tutti i suoi bisogni, affidava la capacità di
comunicare alla gestualità e alle movenze del corpo,
quindi, la danza divenne il mezzo più semplice, immediato
e naturale per la comunicazione tra gli individui.
Nella vita di allora questa espressione corporea svolgeva
grandi ed importanti compiti: dal placare paure scaturite
dal verificarsi di semplici eventi e fenomeni naturali a
quel tempo inspiegabili, ad abbonire e preservare dal male
di forze oscure le popolazioni arcaiche; per questo e per
la ripetizione di tali forze la danza assunse sempre più
nei suoi movimenti simbolici la forma del rito, venendo
utilizzata per evocare divinità e per propiziare
amore, fertilità e abbondanza.
Tanti erano gli eventi che venivano celebrati, salutati
e festeggiati con la danza, la musica e i canti come: la
piena del Nilo, il periodo del raccolto dei campi, tutte
le celebrazioni a carattere religioso.
Il miracolo che ogni volta si perpetuava nella rinascita
dei raccolti era assai simile a quello del ventre materno,
che ciclicamente si gonfiava e generava, per questo la danza
del ventre veniva e viene così considerata una danza
naturale, dolce, femminile e sensuale.
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